Personaggi storici nati o vissuti in provincia di Vercelli:
Personaggi storici che sono transitati o hanno sostato per qualche giorno nella zona di Vercelli:
Nel Cinquecento si afferma, in pittura, l'uso della tecnica della prospettiva.
I pittori del Rinascimento sono dei maestri, nel riprodurre su di un piano bidimensionale (una tavola, una tela o la parete di un edificio) ciò che di dimensioni ne ha tre: lo spazio, misurabile in lunghezza, larghezza e profondità.
Un'altra tecnica che viene perfezionata in questo periodo è quella dello "sfumato", che serve a creare i volumi, con la rappresentazione di luci ed ombre.
Abili nello sfruttare queste tecniche sono i pittori di scuola vercellese, in particolare occorre ricordare:
Giovanni Antonio Bazzi, detto "il Sodoma"
Nato a Vercelli, ma attivo prevalentemente a Siena e nel resto della Toscana.
Gaudenzio Ferrari
Originario di Valduggia, dipinge a Vercelli (San Cristoforo), a Varallo
(Sacro Monte) ed in Lombardia.
Gerolamo Giovenone, maestro di Gaudenzio Ferrari, è ritenuto il fondatore della scuola pittorica vercellese, anche se prima di lui lavorarono a Vercelli altri artisti: gli Oldoni.
Diafebo Oldoni (vissuto nel XV secolo), pittore orginario di Milano, si stabilì a Vercelli ed ebbe quattro figli, che si dedicarono tutti alla pittura, così come alcuni dei suoi nipoti.
Bernardino Lanino, allievo di Gaudenzio Ferrari e genero del Giovenone, fu un valente pittore, così come lo furono i suoi figli.
Tra le dinastie di artisti, occorre ricordare anche le famiglie Cane di Trino (Aurelio, Ottaviano, Carlo e Bernardo) e Ferraris (Eusebio, detto il frate e Giulio).
Bibliografia: "Storia di Vercelli" C. Dionisotti.