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Sinagoga di Vercelli

fotografia della sinagoga di Vercelli Quei vercellesi, che sono sempre sopraffatti dai propri impegni quotidiani, che camminano perennemente di fretta ed a testa bassa, non si accorgeranno mai della sua presenza.

La Sinagoga è seminascosta dai palazzi di piazza D'Azeglio e di via Foa.

Si trova in una rientranza, dietro ad un cancello sempre chiuso: nessuno entra, nessuno esce. Non c'è il viavai di persone, che di solito si può incontrare nei pressi di un luogo di culto.

Se si percorre via Foa, ci si accorge della Sinagoga, solo nelle sue immediate vicinanze, ed a condizione che si alzi lo sguardo verso il cielo.

E' un edificio slanciato, dallo stile esotico e caratterizzato da forme di evidente ispirazione mediorientale.

Il Tempio Israelitico fu costruito, su progetto dell'architetto Giuseppe Locarni, tra il 1874 ed il 1878.

Alla sua realizzazione contribuirono altri vercellesi: il pittore Carlo Costa e lo scultore Ercole Villa; Michele Fornari si occupò delle vetrate della Sinagoga ed i fratelli Bona lavorarono alle opere di muratura.

La facciata del Tempio è caratterizzata da strisce orizzontali bianche ed azzurre, che si alternano l'una con l'altra e sono costituite da pietra arenaria di Saltrio.
Lesene a base ottagonale dividono la facciata in un corpo centrale e due laterali, conferendo slancio all'intera costruzione.
L'ingresso è protetto da un piccolo portico, e appena sopra di esso sono scolpite due scritte in caratteri ebraici, tra cui sono raffigurate le Tavole della Legge.
Sempre nel corpo centrale spicca una grossa vetrata a forma circolare, mentre nei corpi laterali sono presenti due alte finestre.

(Negozi in via Foa: Amrita - mobili ed oggetti)

>> Giornata della cultura ebraica a Vercelli (2005)
>> Immagini della Sinagoga di Vercelli
>> Un'altra opera dell'architetto Giuseppe Locarni è Palazzo De Rege, sempre a Vercelli